Valery Koshlyakov. Paesaggio idilliaco

V. Koshlyakov, Dioniso, spraypainting e acrilico su tela, 210x144cm,  2007
V. Koshlyakov, Arco di Constantino, 2007, olio e tempera su cartone, 310 x 250 cm
V. Koshlyakov, Città, olio e spraypainting su tela, 170x120 cm, 2007
V. Koshlyakov, Platone, spraypainting e acrilico su tela, 210x144cm,  2007
V. Koshlyakov, Paesaggio idilliaco, spraypainting, collage e acrilico su tela, 144x210 cm, 2007
Installazione, Galleria Nina Lumer, 2006
 
Installazione, Galleria Nina Lumer, 2006
Installazione, Galleria Nina Lumer, 2006

Il 10 maggio 2007 alle ore 18.30 la Galleria Nina Lumer inaugura una mostra personale dell’artista russo Valery Koshlyakov: Paesaggio idilliaco.

Valery Koshlyakov, nato a Salsk, nella Russia meridionale nel 1962, lavora tra Mosca e Parigi. Scelto per rappresentare la Russia alla Biennale di Venezia del 2003, invitato nel 2004 a presentare una monumentale installazione alla Chapel de la Salpetriere, Valery Koshlyakov utilizza materiali semplici: cartoni, nastro da imballaggio, strati sovrapposti di pittura ad olio e di vernice spray. Come tutti gli artisti che hanno vissuto il tramonto dell’Unione Sovietica sente con forte nostalgia il legame con la Grecia classica.

All’ingresso di ogni sua opera c’è una figura che brilla da lontano e che accompagna lo sguardo in un mondo classico, ma vivo, animato, fatto di tracce che scompaiono, di affreschi che scolorano, di ombre sfuggenti, di muse inquiete che vagano nel nostro tempo. “Insisto nel fare arte per i miei contemporanei e non per i loro discendenti, – dice Koshlyakov – le persone passano e guardano e poi l’installazione morirà”. Il suo mondo è un’antichità effimera, non è fatta per l’eternità, né per i musei.

L’artista rianima il classico in tutto il suo spessore, le sue stratificazioni, ma solo per un istante. Di fronte ai suoi templi, agli sguardi dei suoi filosofi ci coglie la meraviglia del giovane greco di fronte ad un paesaggio idillico, o al fregio colorato di un vaso: “Tutt’intorno al vaso / corrono tralci di fluente acanto / un colpo d’occhio di svariate tinte / da sbalordire per la meraviglia” (Idillio I, Tirsi o il canto, Teocrito).

Valery Koshlyakov ha partecipato a molte manifestazioni di arte contemporanea tra cui: Russia!, Bilbao Guggenhieim museum, Spagna (2006), Russia !, Guggenheim Museum, New York, USA (2005), Il ritorno dell’artista, 50 Biennale di Venezia (curatore V.Misiano), Padiglione russo (2003), Moscou-Berlin /Berlin-Moscou 1950-2000, Gropius Bau, Berlino ; State Historical Museum, Mosca (2004), Iconografias Metropolitanas, XXV São Paulo Biennale (curatore V.Misiano), Brasile (2002), Award of the State of Russia (exposition), Tretiakov National Gallery, Mosca (2004), Empire de la Culture, LA Chapelle Saint Louis de la Salpetriere, Parigi (2004), Nuvola (curatore Cecilia Casorati), MACRO, Museo d’Arte Contemporanea Roma, (2004).

I suoi lavori sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private tra cui: Ministry of Culture of Russia, Moscow, Russia; State Tretiakov Gallery, Moscow, Russia; State Russian Museum, St. Petersburg, Russia; MACRO, Museum of Contemporary Art, Rome, Italy; Davis Museum and Cultural Center at Wellesley College, Boston, USA; Shusev National Museum of Architecture, Moscow, Russia; Museum of Contemporary Art, Moscow, Russia; National Museum of Nizhniy Tagil, Nizhniy Tagil, Russia; Museum of Contemporary Art, Odessa, Ukrainia; Museum of Contemporary Art, Avignon, France; Collection Kizi, Oklahoma Museum of Modern Art, Oklahoma, USA; Villa Haiss Museum, Zell am Hammersbach, Germany; Collection PROMA, Moscow, Russia.

L’artista sarà presente all’inaugurazione.